L'autorizzazione si ottiene quando il dossier risponde alle aspettative dell'autorità — non solo ai requisiti formali. AFT costruisce il framework regolatorio e accompagna il percorso autorizzativo con la conoscenza di chi l'ha vissuto dall'interno.
Prima di presentare domanda, è necessario capire se il business model proposto è autorizzabile, quale veicolo è più efficiente e quali sono le aspettative dell'autorità rispetto al profilo degli esponenti e alla struttura del capitale. AFT conduce la due diligence regolatoria preventiva e imposta i canali di interlocuzione informale con Banca d'Italia o Consob prima che il dossier venga formalmente presentato.
Il dossier non è solo documentazione: è la dimostrazione che l'organizzazione è pronta a operare in modo vigilato. AFT progetta l'intera struttura di controllo interno — funzioni di compliance, Internal Audit, Risk Management, Responsabile AML — insieme al Modello 231, alla struttura Privacy e ai presidi ISO richiesti. Tutto coordinato in un'unica progettazione, non assemblato da consulenti separati.
AFT coordina la predisposizione dell'intera documentazione autorizzativa — programma di attività, struttura organizzativa, regolamento interno, documenti di governance — e gestisce l'istruttoria con l'autorità: risposte alle richieste di integrazione, raccordo con i legali e gestione delle interlocuzioni tecniche con i funzionari dell'autorità di vigilanza.
Il rilascio dell'autorizzazione è il punto di partenza, non il traguardo. I primi mesi di operatività di un soggetto vigilato sono quelli più critici: l'autorità monitora il rispetto degli impegni del dossier, le prime ispezioni mettono alla prova i presidi teorici. AFT rimane come partner operativo per le funzioni di controllo in outsourcing, l'aggiornamento normativo continuo e l'accompagnamento nelle prime interlocuzioni ispettive.
I professionisti AFT hanno lavorato all'interno di banche, SGR e intermediari vigilati prima di diventare consulenti. Conoscono le aspettative dell'autorità non dai testi normativi, ma dall'esperienza operativa diretta dei processi di autorizzazione e delle prime fasi di operatività vigilata.
Il percorso autorizzativo richiede competenze che spaziano dalla governance alla compliance, dall'AML alla privacy, dal modello 231 alla struttura organizzativa. Affidarlo a consulenti separati crea inconsistenze nel dossier che l'autorità nota immediatamente. AFT gestisce l'intero perimetro con un'unica visione progettuale coordinata.
La maggior parte dei consulenti si ferma al rilascio dell'autorizzazione. AFT rimane come partner delle funzioni di controllo in outsourcing per tutto il ciclo di vita del soggetto vigilato: questo crea un incentivo forte a costruire un framework autorizzativo solido, non uno che regge solo fino all'approvazione del dossier.
Prima di investire risorse significative in advisor legali e strutturazione societaria, ha senso capire se il business model è autorizzabile e quale percorso è più efficiente. Un confronto preliminare con AFT può fare la differenza tra mesi di istruttoria e un dossier che va a buon fine al primo tentativo.
Confronto preliminare gratuitoSe il percorso è già avviato ma qualcosa non convince — il framework di controllo è incompleto, la struttura organizzativa sembra debole, le risposte all'istruttoria tardano — AFT può entrare in corsa, fare un assessment del dossier esistente e identificare le criticità prima che lo veda l'autorità.
Assessment del dossier